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Parchi a rischio, meno fondi dalla Regione

17 maggio 2002


Title: Il Nuovo - Milano - Galleria - Parchi a rischio, meno fondi dalla Regione
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Parchi a rischio, meno fondi dalla Regione

E' la denuncia di Legambiente: in cinque anni i fondi destinati dalla regione alle aree verdi sono diminuiti nettamente. A rischio la manutenzione di sette parchi regionali milanesi: dalle Groane al parco Sud Milano
di Filippo Poletti

MILANO - La Regione Lombardia chiude il rubinetto a favore dei parchi. Lo denuncia Legambiente in occasione della presentazione della Settimana europea dei parchi che si inaugurerà domenica 19 maggio con una manifestazione in piazza San Babila. Dal 97 a oggi i soldi della Regione a favore delle aree protette sono andati via via diminuendo: nel 97 il Pirellone spendeva 23 miliardi di vecchie lire, nel 2002 ne spenderà solo 14. In termini di carico fiscale significano 80 eurocent per ogni abitante lombardo, contro i 5,4 euro degli abitanti della Regione Piemonte.

"I tagli sottolinea Damiano Di Simile di Legambiente sono in controtendenza rispetto alla crescita del numero e delle strutture di gestione dei parchi in Lombardia: il 23 per cento della superficie lombarda è tutelata per un totale di 550mila ettari". Laccetta finanziaria si abbatterà sui sette parchi regionali milanesi: il parco della Valle del Ticino, quello delle Groane, quello dellAdda Nord, quello della Valle del Lambro, quello della Brughiera, il Parco Nord Milano e il Parco Agricolo Sud Milano.

Ma non sono solo i soldi a preoccupare Legambiente. E anche il vuoto legislativo. I parchi lombardi hanno le ore contate: con la modifica della legge sui parchi del 2000 (legge n° 11), la Lombardia ha stabilito che nei parchi regionali esiste un macchinoso doppio regime di tutela: da una parte esiste il parco regionale, dallaltro quello naturale cioè aree protette tutelate a tutti gli effetti. Sul perimetro provvisorio dei parchi naturali cè dunque la spada di Damocle della data di scadenza: tra luglio e settembre il parco della Valle del Lambro e il Parco Sud Milano vedranno scadere le norme temporanee di salvaguardia sulla caccia e sulla valutazione di impatto ambientale.

E mentre il Wwf, Italia Nostra, Legambiente si preparano a festeggiare il nostro verde con un ricco carnet di iniziative sparse lungo la settimana europea dei parchi (dal 19 al 26 maggio: lelenco completo delle manifestazioni al sito www.parks.it), Di Simile lancia un sos: Molti dei parchi lombardi esistono sulla carta e, quel poco che cè, è attualmente sotto assedio. Per questo, sabato 1° giugno alle ore 14 e 30 Legambiente scenderà in piazza Duca dAosta al grido di Un mondo diverso è possibile.

Dalla giunta regionale però, giungono messaggi tranquillizzanti: "Legambiente può stare tranquilla - dice l'assessore NIcola Cristiani - la salute dei parchi lombardi è ottima, grazie anche alla politica messa in atto dalla Regione in questi anni".   "La legge regionale - prosegue Nicoli - non ha affatto diminuito le tutele. Anzi ha favorito lo sviluppo dei parchi accelerando le procedure di approvazione dei Piani territoriali  che se prima necessitavano di una legge, oggi possono ssere
varati con un atto amministrativo. Per fare un esempio, è stato
possibile approvare il Piano del Parco Sud Milano, in  istruttoria da 8 anni, in soli sei mesi".

(17 MAGGIO 2002, ORE 15:27 aggiornato alle 19.41)

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